venerdì 9 gennaio 2015
DOPO PARIGI
lunedì 22 aprile 2013
IL CIRCO (MAXIMO)
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sabato 24 dicembre 2011
GESÙ. . . .VENNE SENZA VISTO
BETLEMME, GIUDEA -
L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.
Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne. Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
Il Ministero degli Interni e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero infatti essere degli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d’oro e di sostanze presumibilmente illecite.
Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Quaeda.
Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili.
Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due. Nel frattempo, Maria H. è stata ricoverata presso l’ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche.
Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio. Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: “Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto non siano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte – compresi i tre presunti trafficanti di droga – potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società.” Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe.
Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!), il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: “Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz’altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di sospetti tossicodipendenti.”
Fonte
giovedì 8 settembre 2011
…UNA VITA DI TUTTI I GIORNI…
La mattina mi alzo alle tre , appena il sole è al di sopra dell’orizzonte. Insieme ai miei compagni facciamo a gara a contenderci il secchio di acqua per pulirci gli occhi e le mani. Poi ci aspetta il camion che ci porterà nel campo dei pomodori. E’ lo stesso che a sera ci riporterà qui nella tenda. Il sole ed il caldo non mi spaventa. Laggiù nel mio paese, dal quale sono fuggito, in Nigeria,il caldo è già torrido alle prime ore dell’alba. E’ per questo che sono "abbronzato" come dicono qui in questo paese, in cui mi sono rifugiato.
Qui sto bene. Mangio, un po’ di pane e qualche pomodoro che conservo fra quelli che raccolgo; bevo, acqua che ci portano durante le ore di raccolta, in un recipiente di terra cotta "u’ Vummile" come lo chiamano da queste parti. A fine settimana mi danno dieci euro che conservo e mando alla mia famiglia che è rimasta nel mio paese. Dicono che c’è la crisi. Che la crisi è mondiale. Io non so cosa sia questa crisi. Forse, mi dicono, che quando c’è la crisi si sta male Ma nel mio paese la crisi c’è sempre stata. Qui sto bene, Almeno mangio , bevo ed aiuto la mia famiglia. Ogni tanto di notte dobbiamo scappare , perchè arrivano quelli con la testa rasata. Dicono che siam sporchi negri. E che dobbiamo tornare nel nostro paese.
Se ritornassi nel mio paese morirei.
Li c’è la crisi perenne.
Morto a diciotto anni.
La crisi. Che stres!!!
Potessi fare il lavoratore dipendente.
Non avrei certo di queste preoccupazioni!!!!
C’è la crisi.
E c’è crisi anche per il signor Mauro.
Tu pensa che lui è stato sempre in fabbrica con noi. insieme a noi. E’ proprio un brav’uomo. E’ proprio come noi. Viene dalla gavetta, lui.
Tu pensa che ha fatto l’operaio come noi. Lui ci capisce. Però son proprio fortunato. Ho un lavoro, a tempo indeterminato e di questi tempi è un privilegio. Mangio tutti i giorni pasta e pomodoro. Certo. A me piace. L’ultima volta che siam andati in pizzeria , mi ricordo che ero fidanzato con mia moglie. Ora invece, in pizzeria non vado più. Mi accontento di veder la televisione con la mia famiglia.
Quando i turni me lo permettono.
Tre vite di tutti i giorni. Tre ***REALTA’*** differenti, ed inconciliabili. Ognuno con i suoi sogni, le sue speranza, la sua dimensione di realtà, di vero e di reale. Tre vite, ognuno con la propria esistenza di ogni giorno. Niente li accomuna. Solo il loro essere uomini e la ****CRISI****
Zag(c)
giovedì 26 maggio 2011
SVEGLIAMO(CI) TUTTI
Il maitre si scusa.
- Il premier ha appena affittato tutto il locale per un'importante cena di lavoro. Non ci siamo potuti rifiutare, pare che ci siano in ballo le sorti della riforma costituzionale.
Dalla sala accanto provengono risate femminili miste a stornelli.
- Ma il premier di solito non le fa in una delle sue ville, queste... cene di lavoro? - Chiede Matteo.
- Le stanno sverminando - risponde il maitre - non l'ha sentito al Tg? Il premier è sicuro che i magistrati gliel'abbiano riempite di microspie, e ha deciso di farle ripulire. Nel frattempo, affitta ogni sera un locale diverso. Tutto intero.
- Allora la nostra cena salta? - Chiede Marco. Gesù scuote la testa.
- No, devo dirvi una cosa importante. Andiamo in un altro locale.
- A quest'ora? Una sala libera tutta per noi non la troviamo più , ci sparpagliano in sette tavoli diversi.
- Potremmo andare a casa di uno di voi - Dice Gesù.
Luca allarga le braccia.
- Noi abbiamo lasciato tutto per seguirti. Se mia moglie mi vedesse tornare ora, con pure dodici ospiti a cena, mi caccerebbe a fucilate. E temo che la cosa valga per tutti.
Gli altri annuiscono.
- Io stavo in un bed & breakfast - dice Giovanni.
- Devo dirvi una cosa importante - ripete Gesù. Poi chiede al maitre - Ci potrebbe portare almeno mezzo litro?
Il maitre scuote la testa lentamente.
- Va bene anche una mezza minerale, poi ci penso io - insiste Gesù.
- No. Anzi, se gentilmente volete accomodarvi all'uscita...
- Ma noi abbiamo prenotato! - Ripete Pietro.
Dalla sala accanto sbuca una fila di ragazze seminude che saltellano a ritmo di samba. Fra loro, un paio di vegliardi truccati da giovani. La fila aggancia alcuni apostoli, e li trascina.
- Il trenino, il trenino, venite anche voi a fare il trenino!
Il serpentone saltellante sparisce inghiottito dalle porte della sala di fronte.
Gesù guarda i cinque apostoli rimasti.
- Andiamo nel parcheggio - dice.
Escono.
- Ho preso queste al distributore - dice Pietro, portando un paio di lattine.
- Potevi prenderne sei - commenta Matteo - sei il solito braccino corto.
- Non ho altri spicci..
- Ce le dividiamo - dice Gesù - va benissimo per la cosa che devo dirvi.
Apre una delle due lattine.
- Questo è il mio sangue.
- Ti sei tagliato? - Chiede Marco.
Gesù solleva la lattina.
- Bevetene tutti.
- C'è anche l'altra - dice Luca.
Gesù abbassa la lattina.
- Fate questo in memoria di me.
Poggia la lattina sul cofano dell'automobile accanto a lui.
Scatta l'antifurto.
Uno strepito lacerante. Quattro gorilla del premier accorrono a mitragliette spianate. Gli apostoli si disperdono. I gorilla afferrano Gesù, bofonchiando ''attentato!''. Gli danno un paio di ginocchiate, lo ammanettano, gli sbattono la faccia sul cofano. Uno dei gorilla blocca Pietro. Lo strattona.
- Tu sei con lui? - Ringhia.
- Io? Ma chi lo conosce quel negher di merda... bisognerebbe annegarli tutti!
Il gorilla lo molla, Pietro scappa. Gesù dà un' occhiata triste nella sua direzione.
Poi i quattro lo trascinano via.
Gli apostoli aspettano nascosti, chi dietro i cassonetti, chi in un portone. L'ululato dell'antifurto viene zittito. Il corteo di macchine presidenziali parte a sirene spiegate, e scompare nella notte.
I cinque si ritrovano nella piazza ormai deserta.
- Dove l'avranno portato?
- In un CPT. Nella migliore delle ipotesi.
- Cosa facciamo adesso?
- Dobbiamo cercarlo!
- No, per ora dobbiamo nasconderci e fare finta di niente - dice Pietro - lui vuole così.
- E tu che ne sai? - Protestano gli altri.
- Io sono il suo vice.
- Ma da quando?
- M'ha anche mandato a prendere le lattine...
- Ci sei andato da solo!
- E ne hai prese solo due!
- Le lattine! - Dice Giovanni - forse lo sappiamo cosa vorrebbe che facessimo. Vi ricordate? Ha detto ''fate questo in memoria di me.''
- Già, ma ''questo'' cosa? - Obietta Matteo.
- Ricostruiamo i movmenti - propone Marco.
- Non ci vuole molto - dice Luca - ha aperto la lattina, e l'ha posata sulla macchina.
- Ed è scattato l'antifurto - conclude Giovanni - magari è questo che vuole.
- Che facciamo scattare gli antifurto? - Chiede Pietro, sarcastico - Sì dai, così svegliamo tutti.
- Esatto - dice Giovanni. Raccoglie un sasso, e lo lancia conto il parabrezza di un SUV -Svegliamo tutti.
Alessandra Daniele
sabato 7 maggio 2011
RESTYLING N.5
La cerimonia del cambio della guardia sarà effettuata dalle giovani e avvenenti Amazzoni della Libertà, un nuovo corpo speciale in tanga mimetico, topless, cartucciera che lascia scoperto il seno destro e valorizza il sinistro. Durante le cerimonie ufficiali accoglieranno il capo dello Stato con il capo dello Stato con il saluto marziale "Wow, nonnino, ma lo sai che sei tanto tanto carino?".”
Michele Serra
giovedì 5 maggio 2011
RESTYLING N.4
E' stato mantenuto un solo capitolo, "Brevi cenni sui nuraghe", il resto è stato tolto perché di lettura troppo faticosa. Per rimpolpare l'esile pubblicazione, è stata aggiunta una postilla inedita nella quale Gramsci abiura il marxismo e ringrazia Marcello Dell'Utri per il ritrovamento postumo di questo scritto fin qui sconosciuto. “
Michele Serra
mercoledì 4 maggio 2011
RESTYLING N.3
Nel Paese dei Balocchi quando i bambini cominciano a ragliare e gli spunta la coda è perché stanno per trasformarsi in comunisti.”
Michele Serra
martedì 3 maggio 2011
RESTYLING N.2
Gli esperti del governo, scoraggiati dalla complessità della trama, non hanno ritenuto opportuno suggerire aggiornamenti. Verrà solo modificato il nome dell'autore, che invece di Umberto Eco sarà Michela Vittoria Brambilla, da tempo desiderosa di legare il suo nome a un bestseller. “
Michele Serra
lunedì 2 maggio 2011
RESTYLING N.1
Michele Serra
domenica 1 maggio 2011
FESTA DEI LAVORATORI
domenica 24 aprile 2011
venerdì 31 dicembre 2010
CALENDARIO 2011
mercoledì 1 settembre 2010
CHI DIVENNE IL CAPO ?
ogni sua parte voleva esserne il "capo".
"Il capo devo essere io,
perché controllo tutte le funzioni del corpo."
"Noi dobbiamo fare i capi: portiamo il Cervello dovunque voglia andare."
"Noi dobbiamo fare i capi, perché facciamo tutto il lavoro e portiamo i soldi a casa."
E così via:
Allora il Buco del sedere si mise in sciopero, chiuse bottega
Ben presto
gli Occhi divennero strabici,
alle Mani vennero i crampi,
i Piedi inciampavano,
il Cuore fibrillava,
i Polmoni ansimavano
ed il Cervello era febbricitante.
Alla fine si arresero e votarono la mozione:
il capo è il Buco del sedere .
Non serve il Cervello, per fare il capo:
mercoledì 14 aprile 2010
giovedì 25 febbraio 2010
I "PROMOTORI DELLA LIBERTÀ"
Berlusconi lancia i "promotori della libertà", esercito "del bene contro il male".
Pronti ad arruolarci?
Silvio Berlusconi con Michela Brambilla (Adnkronos)
Quando il gioco si fa duro e si è stretti in una morsa che va dalle intercettazioni al processo breve alla gestione degli stranieri allo scandalo nella protezione civile e altre amenità, quando anche i fidi sondaggi non sono sicuri come una volta, ecco che il "caro leader" tira fuori il coniglietto dal cilindro. Parliamo di Silvio Berlusconi e della sua ultima trovata, i "promotori della libertà", lanciata in una conferenza stampa con la ministra Brambilla: sì, proprio quella dei circoli della libertà, tanto pubblicizzati quanto in concreto evanescenti.
In cosa consiste la proposta? Nello scendere in campo per formare "un esercito del bene contro l'esercito del male e dell'odio" rappresentato naturalmente dalla sinistra, o comunque da tutti quelli che osano criticare l'operato del premier. Tra gli impegni di questo esercito, quello di sostenere l'azione del governo, spiegando ad amici e conoscenti le azioni realizzate finora. Naturalmente, come si legge nel regolamento pubblicato sul sito internet dell'associazione, "i Promotori della Libertà dipendono direttamente dal Presidente Silvio Berlusconi, che li coordina attraverso il responsabile nazionale del Settore Iniziative Movimentiste del Pdl". Un mix tra la gioventù nazista (o stalinista, come si preferisce) e i consulenti finanziari Mediolanum.
Per chi volesse saperne di più sull'iniziativa, consigliamo di leggere per intero il regolamento, che ne spiega criteri, finalità e organizzazione. Inoltre, sempre sul sito ci si può direttamente iscrivere per diventare promotore finanziario, ops della libertà. Tutto il resto non è chiaro, come non lo è il ruolo della Brambilla: forse farà il casting agli aspiranti promotori (e il premier quello alle promotrici). Solo una piccola nota a margine: se il "partito dell'amore" che il premier farfugliava dopo l'aggressione a Milano si traduce in un esercito del bene contro quello del male, rimaniamo molto perplessi. D'altra parte, Berlusconi ha appena detto che "viviamo in uno stato di polizia". I promotori della libertà lo sconfiggeranno e tutti li ringrazieremo cantando anche noi con Pupo e il principe Italia amore mio.
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- Dental hygenist defends political appointment by Silvio Berlusconi (telegraph.co.uk)
- Corruption is rising dramatically in Italy (ecombizcenter.blogspot.com)
- David Mills faces sentencing (telegraph.co.uk)
venerdì 12 febbraio 2010
GRAN CARNEVALE DI BUSSETO 2010
-Nonostante il freddo e la nebbia-
Busseto, Parma
07-14-21 febbraio 2010
Uno vivace show di piazza, con i migliori gruppi mascherati e le più effervescenti marching band italiane in corteo, apre la 129^ edizione del Gran Carnevale di Busseto 2010 nel segno del divertimento, della tradizione, della musica e della cultura.
Ci sarà il concorso dedicato alle maschere più belle, il carro gigante più votato, la commedia dell’arte con i classici Arlecchini, Pulcinella, Colombina, Pantalone in corteo. Tra burlesque, festa grassa, clown e giocoleria di strada, un po’ circo, un po’ salone enogastronomico all’aperto (salsicce e cotechino, dolci chiacchiere ricoperte di zucchero a velo, tortelli ripieni di marmellata, culatello, strolghino di salame, torta fritta calda, cioccolato verdiano e vin brulè fumante) la cittadina di Busseto si mette in maschera.
Sito web: http://www.carnevaledibusseto.it/
Le foto si riferiscono a Domenica 7 febbraio e sono tratte da “La Gazzetta di Parma”
RIDERE FA BENE ALLA SALUTE, SORRIDERE FA BENE ALLA MENTE.
RIDIAMOCI ADDOSSO, SORRIDIAMO ALLA VITA.
LA SATIRA CI AIUTERÀ.
venerdì 1 gennaio 2010
lunedì 7 dicembre 2009
TERAPIE PREVENTIVE CONTRO L'INFLUENZA A ADOTTATE DAL GOVERNO IN CASI....
Ogni volta che vado alla stazione in Francia gli altoparlanti tra un avviso e l'altro diffondono lo stato di avanzamento nel paese dell'influenza A, quali sono i suoi sintomi, cosa fare etc,
Già da mesi ho constatato che negli ospedali sono estremamente preparati, gli avvisi e le indicazioni di come comportarsi sono dappertutto, il governo dispone di 80.000.000 di dosi di vaccino e francamente non capisco perchè superino di gran lunga il fabbisogno della popolazione !?
Ce n'è persino per vaccinare tutti gli animali domestici del paese.
Una cattiveria supporre che i ministeri competenti ci abbiano guadagnato bene con ordinativi cosi sproporzionati ai bisogni del paese?
Oppure è per fare qualche cortesia ai paesi vicini tra cui noi (...) ?
Bravi i nostri cugini d'Oltralpe.
Infine eccovi un video che illustra dettagliatamente il sistema Olandese (...) adottato quale soluzione preventiva (o estrema?) al panico generato dall'influenza A,pare che funzioni ed è auspicabile che tale video non lo veda il governo italiano notoriamente sensibile ai problemi dei suoi cittadini.
